Giulia Manconi

Teresa, vincitrice della prima borsa di studio* targata OpportuniSID, si racconta. Sarà l’ambasciatrice di OpportuniSID di quest’anno! 

Durante i miei studi alla triennale SID, mi sono ritrovata ad affrontare numerose incertezze rispetto al tipo di strada che stavo intraprendendo. Non ero certa fosse davvero ciò che faceva per me. “Si può sempre cambiare”, mi consolavo allora inizialmente con poca convinzione. Ben presto, però, impaziente di capire, di testare tali dubbi e assetata di nuove esperienze, ho deciso di esplorare il fermento interiore che mi è sempre appartenuto. Mi sono così lanciata in esperienze di volontariato in giro per il mondo. 

Durante la prima estate della triennale, ho trascorso due mesi alle Hawaii prendendo inizialmente parte al progetto internazionale WWOOF in un’azienda agricola associata; qui mi sono cimentata nella raccolta e nella vendita di caffè, cacao, mango e avocado, familiarizzando con i metodi di produzione dell’agricoltura biologica e della sicurezza alimentare. In un secondo momento, ho lavorato anche come Au-pair in una famiglia locale. Carica di entusiasmo, l’anno successivo ho voluto invece cimentarmi nell’ambito educativo, insegnando l’inglese nelle scuole primarie e secondarie in un piccolo villaggio indonesiano nella Central Java; sono stata ospitata da una famiglia del posto trovata tramite la piattaforma Workaway. 

Sul vulcano Mauna Kea a 4.207 m. Big Island of Hawai’i 

Una volta tornata, nonostante le difficoltà incontrate ogni volta nel riadattarmi rapidamente alla piccola realtà forlivese, ho iniziato ad affrontare i miei studi con un nuovo slancio. I miei viaggi, più che mai, avevano ispirato la mia motivazione ad intraprendere una carriera internazionale e a completare il mio percorso al SID con grande passione e dedizione. In particolare, l’ultimo semestre trascorso in Erasmus in Svezia mi ha permesso di venire a conoscenza delle numerose opportunità accademiche disponibili per i cittadini europei nell’area scandinava. 

Poco dopo la mia laurea, mi sono infatti trasferita a Copenaghen, dove sono riuscita ad accedere ad un competitivo Master in Global Development. Il corso si è rivelato particolarmente impegnativo – l’inverno danese non è stato certamente d’aiuto – e mi sono presto ritrovata a fare i conti con alcune lacune in ambito metodologico. Nel giro di pochi mesi, però, ho imparato a usare metodi quantitativi e qualitativi, conducendo ricerche prima in Danimarca e poi in Nepal, durante un fieldwork di tre settimane. È stata soprattutto quest’ultima esperienza nel Paese asiatico a mettermi di fronte, forse per la prima volta, alle debolezze ma anche alle doti che mi caratterizzano nella ricerca sul campo. Se da una parte il supporto dei miei compagni durante il lavoro di gruppo si è dimostrato essenziale e necessario per poter approcciare per la prima volta tutto ciò che non avevo mai fatto prima, dall’altra ho imparato a riconoscere il contributo che io stessa ero in grado di fornire agli altri. In questo senso, la solida e variegata preparazione di base acquisita al SID mi ha insegnato a dialogare con facilità con persone provenienti da settori del tutto diversi. Che si trattasse di avere a che fare con un economista, un giurista o un sociologo, il mio bagaglio culturale mi permetteva di intrattenere la conversazione, di offrire spunti costruttivi, o addirittura di mediare fra approcci molto diversi. Durante la triennale credo di avere acquisito un rigore e un metodo di studio tali che mi hanno permesso in seguito di affrontare senza troppe difficoltà, con costanza e determinazione, situazioni accademiche e lavorative particolarmente onerose. 

In cammino nei pressi del massiccio montuoso himalayano Annapurna, Nepal

Forse è stato proprio grazie a questa perseveranza, che durante il mio secondo anno di Master ho avuto modo di completare un tirocinio accademico di sei mesi a UNIDO nel Directorate of Digitalization, Technology, e Agri-Business. Qui ho lavorato a stretto contatto con il mio supervisore nella selezione e nella stesura in bozza di storie per l’Annual Report 2020. Ben presto, però, il secondo lockdown dovuto alla pandemia in Austria mi ha costretta a iniziare a lavorare da casa. Dopo qualche settimana di disorientamento, ho iniziato a collaborare con un nuovo team sull’organizzazione di eventi e la gestione di progetti per l’occupazione giovanile e l’emancipazione femminile. Nonostante la distanza, l’esperienza a UNIDO mi ha permesso di creare i giusti contatti per avviare il mio progetto di tesi: una ricerca sperimentale online con donne imprenditrici nella regione MENA (Middle East and North Africa), per capire come l’uso della tecnologia possa essere “a tool for empowerment”. 

Inizialmente i miei viaggi mi hanno mostrato il lato oscuro di una digitalizzazione troppo veloce, che riduce adulti e bambini a un uso inappropriato e privo di consapevolezza. Spesso ho rigettato i social media e il mondo che si crea attorno ad essi. Tuttavia la pandemia mi ha costretta ad accettare che tale rivoluzione è non solo presente ovunque, ma anche irreversibile. Il tirocinio presso le Nazioni Unite mi ha permesso di esplorare l’attivismo in questo settore, che cerca non solo di garantire a tutti l’accesso alla tecnologia, ma di far sì che esso venga sfruttato nel modo giusto per aprire nuovi mondi e opportunità. Uno dei principali obiettivi di OpportuniSID è proprio quello di promuovere la creazione di un network che favorisca la crescita accademica e professionale dei suoi alumni. Per questo motivo mi sono sentita profondamente onorata per aver ottenuto la possibilità di diventarne un’ambasciatrice. Attendo con entusiasmo di poter dare il mio contributo, utilizzando le conoscenze fin qui apprese e i contatti creati durante il mio percorso.

Oggi scrivo la mia tesi di Master a Vienna e lavoro part-time come Teaching and Research Assistant alla Vienna University of Business and Economics (WU). Dopo la mia seconda laurea a giugno, mi attende un’estate che spero porti qualche sollievo, e chissà, forse qualche opportunità interessante. In queste circostanze particolari, sono pronta più che mai a mettermi alla prova con nuove sfide, tenendo le porte aperte a diverse possibilità, con la speranza che un po’ di sano e giusto digital networking possa essere d’aiuto! 

Ancora una volta, un ringraziamento speciale va a Daniele Vagnoli, grazie al quale questa prima edizione della borsa di studio e lavoro di OpportuniSID ha potuto diventare realtà!

#SIDstories: Intervista a Mirya Elisabetta Porcheddu

Laurea Magistrale SID, 2017

Posizione attuale: Associate Resettlement Officer, UNHCR

#SIDstories: Intervista a Giulia Fedele

Laurea magistrale SID, 2014

Posizione attuale: Account Manager, Amazon Web Services

#SIDstories: Intervista a Federica Emma

Laurea magistrale SID, 2014

Posizione attuale: Rural Youth Consultant, International Fund for Agricultural Development (IFAD)

#SIDStories: Intervista a Salvatore Ricci

Laurea SID, 2016

Posizione attuale: Consulente presso Ridens Public Affairs

#SIDstories: Intervista a Cesare Zavatta

Laurea in Scienze Politiche (vecchio ordinamento), 1999

Posizione attuale: Assessore, Comune di Cervia

#SIDstories: Intervista a Giulia Manconi

Laurea Magistrale SID, 2016

Posizione attuale: funzionaria presso il segretariato OSCE

#SIDstories: Intervista a Gianluca Daluiso

Laurea triennale SID, 2014

Posizione attuale: Comunicazione istituzionale della Ministra dell’Istruzione, conduttore Skuolanet e consulente EY Agenzia Nazionale Giovani

#SIDstories: Intervista a Giulia Garbagni

Laurea triennale SID, 2014

Posizione attuale: PhD Candidate, University of Cambridge – Corpus Christi College (Arts and Humanities Research Council & Toshiba Scholar)

#SIDstories: intervista a Tommaso Ruggiero

Laurea triennale SID, 2016

Posizione attuale: Office Assistant, Ufficio Risorse Umane, FAO

#SIDstories: Intervista a Paola Pasini

Laurea Magistrale SID, 2018

Posizione attuale: Analyst/training manager, NATO

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