Mirya Elisabetta Porcheddu

Laurea SID, 2015

Posizione Attuale: Business Development Manager – La Galvanina

La mia carriera inizia nel 2014, dopo la laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche. 

Quando mi stavo per laureare non avevo le idee chiare sul mio futuro. Ero reduce da un Erasmus a Grenoble, esperienza che mi aveva fatto amare ancora di più la cultura francofona, e come possibilità avevo considerato quella di continuare il mio percorso di studi a Montreal, grazie al programma Overseas. Il vero problema era che vedevo la scienza politica come qualcosa di troppo “formale” per una persona cosi “esuberante” come la sottoscritta… sapevo già che sarei uscita dagli schemi e avrei sofferto certe dinamiche. 

Un po’ come nel film Sliding Doors, nel 2014 mi sono ritrovata a fare delle scelte importanti ed ancora oggi penso a cosa sarebbe successo se, invece di venire a New York, avessi accettato quella borsa di studio, per continuare i miei studi in Canada! Consiglio n. 1: Il segreto è pensarci solo il giusto e godersi il presente, sempre.

Già dalla fine delle scuole superiori avevo incominciato a lavorare come hostess e traduttrice presso la Fiera Di Rimini, dove ero riuscita a crearmi una rete di contatti, lavorando per varie aziende, passando dal settore della meccanica a quello del Food & Beverage.                       

Ero affascinata dalle figure commerciali, in particolare da quella dell’export manager. Pensavo già a come sarebbe stato viaggiare per lavoro, incontrare i clienti, chiudere vendite importanti, partecipare a fiere ed eventi. 

Poco dopo la laurea, decisi dunque di rinunciare al programma Overseas e di trasferirmi a New York dove trovai un tirocinio di tre mesi, presso un’azienda che operava nel settore del tessile.

Vi chiederete come! Grazie al networking costruito con i lavori in fiera.

Dopo questa breve esperienza, volevo rimanere ancora negli Stati Uniti, e così provai e cercare lavoro in tutte le aziende italiane con sede a New York, questo per motivi di visto – infatti la situazione visti già allora era complicata. Contattai la camera di commercio, e poi le varie aziende con candidature spontanee.

conference

Trovai un’azienda nel settore del Food & Beverage disposta a sponsorizzarmi e iniziai così una nuova avventura prima come Marketing Assistant, per poi passare alla gestione di alcuni clienti nel settore retail. Infine ricoprii il ruolo di Sales Specialist, occupandomi della vendita di tartufo fresco e prodotti conservati presso i migliori ristoranti di New York.

Ero soddisfatta, ma non volevo fermarmi, volevo crescere, e dunque mi proposi durante una fiera ad un’azienda di acqua minerale del mio territorio. Pochi mesi dopo lasciai il Food, per incominciare un nuovo percorso nel mondo del Beverage. 

Questa nuova carriera, mi portò a viaggiare tutti gli Stati Uniti, in veste di Brand Ambassador e mi diede l’opportunità di interfacciarmi con distributori, importatori, rappresentanti, magazzinieri, buyers, ma soprattutto con tanti clienti diversi tra loro. La grande sfida fu quella di rapportarmi con realtà molto diverse da New York che, come dico sempre, è molto più internazionale, multiculturale e accogliente rispetto al resto del Paese. 

Molte volte il prodotto che rappresentavo non veniva capito, era caro, e non riuscivo a venderlo e questo mi provocava molta frustrazione, specialmente all’inizio. Mi sentivo persa, non trovavo significato nel mio lavoro. A distanza di quattro anni posso dire: quante paure superate, quanta forza acquisita. Sì, bisogna fare la gavetta, che nel mio caso è stata fare vendita porta a porta per anni: un periodo che ho odiato, ma che mi ha permesso poi di godere della parte che mi piaceva di più di questo lavoro: viaggiare, conoscere i clienti, aiutarli a vendere il prodotto che rappresentavo, partecipare a fiere ed eventi, occuparmi di marketing.

Attualmente lavoro ancora per la stessa azienda di acqua minerale e seguo progetti a marchio privato per i più grandi retailer statunitensi. Mi occupo della gestione dell’account in toto, dal primo ordine, all’implementazione di nuovi programmi, passando per promozioni e controllo inventari. 

Il mio consiglio per I Siddini? 

Fate esperienze diverse, distanti dal vostro percorso di studi, tirocini all’estero in settori a cui non avreste mai pensato di appartenere, esperienze di volontariato in situazioni difficili, viaggiate soli in paesi lontani, uscite dalla vostra zona di comfort, parlate delle vostre aspirazioni, di cosa vi piacerebbe fare. Costruitevi una vostra rete di contatti, iniziando semplicemente ad interessarvi realmente alle persone che avete davanti. Siate curiosi ed ascoltate. Sono fermamente convinta che una conversazione con la persona giusta al momento giusto possa portare molto lontano.

In un mondo in cui diventa sempre più difficile primeggiare, poiché in tanti parliamo le lingue, in tanti abbiamo le competenze necessarie e in tanti vogliamo riuscire, diventa sempre più fondamentale sapersi distinguere, saper far emergere la propria personalità, non avere paura di mostrare la propria umanità. Raccontate di voi nel CV, parlate di chi siete e non solo di ciò che sapete fare, parlate di cosa potete fare per l’azienda, del vostro contributo, del vostro entusiasmo, piuttosto che di quello che avete fatto per altri in passato. Parlate di dove vorreste arrivare un giorno, delle vostre prospettive di carriera.

Tegucigalpa, uomo, ananas

Come si passa da una posizione entry level ad una più importante?

Sicuramente non avendo paura. Non bisogna aver paura di candidarsi per posizioni di cui magari non si conoscono tutte le mansioni. Non abbiate paura di chiedere lavoro, di proporvi, di mandare candidature spontanee. Credete in voi stessi anche se non avete mai svolto quel lavoro. 

Fake it until you make it, si dice a New York.

Mostratevi volenterosi d’imparare. Mi ricordo ancora durante le mie prime fiere o stagioni in albergo, in cui dicevo di avere esperienza, invece erano le prime volte. Mi buttavo, sorridevo, ma soprattutto almeno all’inizio (perché poi chi mi conosce sa che faccio sempre un po’ di testa mia) guardavo e ascoltavo, e nel mentre imparavo. Ed imparare più velocemente degli altri mi ha sempre portato avanti. 

Una volta che si è fatta propria la struttura operativa, bisogna entrare in gioco e renderla nostra, lavorando in maniera brillante ed originale. Concentratevi all’inizio, capite le dinamiche, capite come potete crescere all’interno di un’azienda e lavorate con questo obiettivo, oppure cambiate azienda se capite che non ci sono le giuste prospettive.

Non rimanete mai a lungo in lavori che non vi piacciono perché pensate che sia difficile trovare lavoro, perché in Italia non c’è lavoro o vengono assunte solo persone raccomandate. Uscite da queste dinamiche di pensiero e sfruttate invece le vostre energie per cercare il posto in cui dovete portarvi per crescere. Il lavoro c’è, anche se non sempre quello che avremmo pensato di fare, dove avremmo pensato di farlo e come avremmo pensato di farlo.  

Oltre alle candidature su LinkedIn, consiglio di entrare in contatto con persone che lavorano già per aziende dove vorreste lavorare, o con persone che lavorano nello stesso settore, e con altre che hanno già ottenuto la posizione a cui aspirate.

Entrare in contatto con le persone giuste, fare domande, cercare di capire il loro percorso e crearsi il proprio networking, sono secondo me gli step principali da compiere per poter ambire a posizioni di rilievo.

Tegucigalpa, uomo, ananas

Episodi divertenti

Nell’autunno 2014, poco prima di arrivare a New York decisi di trascorrere un mese in Irlanda ed uno in Scozia con il programma Workaway, lavorando come volontaria in due ostelli. A Galway, filò tutto liscio, ma arrivata a Glasgow scoprii che il proprietario dell’ostello con cui avevo preso accordi, soffriva di narcolessia e che da giorni non si trovava, ma soprattutto che nessuno era stato avvisato del mio arrivo. Non c’era posto per un altro volontario, ed essendo il weekend di Halloween, tutti gli ostelli erano pieni e non sapevo né dove dormire né cosa avrei fatto nei giorni seguenti.

Pubblicai un annuncio su Facebook e trovai una coppia di ragazzi che mi ospitò per un paio di notti, e poi Paolo, un ragazzo campano, con il quale sono ancora amica, dove mi fermai per quasi tutto il mese. Trovai un posto da volontaria presso un negozio della British Heart Foundation, dove lavorai come commessa per il resto del mese. Sempre a Glasgow, pensando che negli Stati Uniti sarei rimasta solo tre mesi per il tirocinio, applicai per un master in Hospitality presso la Manchester University. 

A fine Gennaio 2015, poco dopo il mio arrivo a New York mi comunicarono che ero stata presa ma rifiutai perché sentivo che dovevo rimanere in quella magica città. Sono passati sette anni! 

Mentre ero al Sid, mi pensavo a 30 anni, mamma, con una carriera politica, magari a Parigi… invece ne ho 29, vivo a New York da sette anni, promuovo i benefici dell’acqua minerale e ho appena comprato un biglietto per un festival di musica techno ad Austin,TX.

In bocca al lupo a tutti i Siddini in cerca d’identità!

Tegucigalpa, uomo, ananas

#SIDstories: Intervista a Federica Emma

Laurea magistrale SID, 2014

Posizione attuale: Rural Youth Consultant, International Fund for Agricultural Development (IFAD)

#SIDstories: Intervista a Chiara Proietti Silvestri

Laurea Magistrale SID, 2010

Posizione attuale: Analista di politica ed economia dell’energia, RIE

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Laurea SID, 2015

Posizione Attuale: Business Development Manager – La Galvanina

#SIDstories: Intervista a Mirya Elisabetta Porcheddu

Laurea Magistrale SID, 2017

Posizione attuale: Associate Resettlement Officer, UNHCR

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Laurea magistrale SID, 2014

Posizione attuale: Account Manager, Amazon Web Services

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Laurea SID, 2016

Posizione attuale: Consulente presso Ridens Public Affairs

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Laurea Magistrale SID, 2014

Posizione attuale: Rappresentante Paese, CISP.

#SIDstories: intervista a Tommaso Ruggiero

Laurea triennale SID, 2016

Posizione attuale: Office Assistant, Ufficio Risorse Umane, FAO

#SIDstories: Intervista a Lara Ciabattoni

Laurea SID, 2008

Posizione attuale: Direzione Generale Finanza, Parlamento Europeo

#SIDstories: Intervista a Giuseppe Rossiello

Laurea Magistrale SID, 2016

Posizione attuale: Consulente in Comunicazione e Cyber sicurezza, NATO

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